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La parola cantautore, cosa significa? E la canzone d’autore?

Un bel monologo sulla parola cantautore da parte di Francesco Guccini, una figura che era sinonimo di canzone d’autore. Alla fine rimane un termine che non soddisfa l’interlocutore; ne cantautore, ne canzone d’autore sembrano riassumere le capacità di tale figura, così Guccini rilancia un nominativo adottato dagli antichi romani.

Il cantautore e la canzone d'autore raccontato da Francesco Guccini

Il cantautore e la canzone d’autore raccontato da Francesco Guccini

Fino a qualche tempo fa, anche adesso, c’era un maestro di musica che componeva la melodia o la componeva un non trascrittore, praticamente uno che andava a orecchio diciamo; un melodista che andava a orecchio.

Facevano questa melodia e la affidavano a un’altra persona che, con brutta parola, veniva chiamato e viene chiamato tutt’ora paroliere. Gli anglosassoni usano la parola lirycs, liriche per parole delle canzoni;  noi usiamo semplicemente parole e forse a volte è giusto anche così. Fatta la canzone cercavano il cantante o la cantante per interpretarla.

E così abbiamo avuto una serie di grandi melodie, grandi interpreti e grandi parole. Però alla fine degli anni ‘50 un gruppo di allora giovani, allora, hanno fatto una cosa strana. Si sono scritti la musica, i testi delle canzoni e hanno osato l’inosabile e hanno addirittura cantato le loro canzoni.

Il fenomeno non era rarissimo, era accaduto già. Nella storia della canzone italiana basterà ricordare Edoardo Spadaro, con alcune canzoni meravigliose, ma erano fatti isolati, rimasti conclusi in se stessi. Questi giovani autori hanno aperto una strada. I giornalisti sempre alla ricerca di etichette, per dare un nome a questo nuovo fenomeno, hanno scelto la parola cantautore.

C’era il francese chansonnier che era molto più bella, ma era francese; cantastorie, ma forse sono altra cosa e poi probabilmente si sarebbero offesi; Dario Fo mi suggeriva cantore, ma anche cantore ha un po’ di aulico. È nata questa parola, ma il cantautore è desinit in piscem come diceva Orazio nella poetica, cioè finisce in pesce: è metà di sopra sirena e la parte di sotto forse finisce in pesce. Puzza insomma.

Lui è chiunque scriva una canzone, le parole, la musica  e se la canta. Una volta questa figura era sinonimo di validità, era nata l’espressione canzone d’autore. Ma mi si dice, tutte le canzoni hanno un autore, quindi l’espressione non è valida in se stessa. Rimane un bel problema, il cantautore è un ibrido, una strana cosa, non si sa bene che cosa sia.

Gli antichi romani arrivati in Africa hanno visto uno strano animale, alto, lungo. Sembrava un cammello, ma il colore era quello del leopardo. Noi lo conosciamo, era la giraffa, ma i romani non sapevano il suo nome e l’hanno chiamato cammellopardo.  Ecco che cos’è il cantautore, non è altro che un cammellopardo.

(Francesco Guccini)

4 Responses to “La parola cantautore, cosa significa? E la canzone d’autore?”

  1. Stacia1992
    25 maggio 2017 at 13:42 #

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