Article

Fabrizio De Andrè – Anime Salve. Un cantautore delle minoranze

Nell’album di Fabrizio De Andrè, Anime salve , in un’intervista il cantautore si sofferma in particolare su come ha reagito il pubblico.

Sia il pubblico che la critica accolgono positivamente l’album del cantautore. De Andrè, in Anime salve, ha una sua teoria a riguardo su questa convergenza di opinioni.

La critica e il pubblico su Anime salve

Fabrizio De Andrè Anime salve

Fabrizio De Andrè Anime salve

Credo che questa inaspettata sintonia nel giudizio tra il pubblico e la critica non possa derivare altro che da una maggiore attenzione che il pubblico che ama la musica presti da un po’ di tempo a questa parte alle riviste specializzate, che hanno sensibilmente migliorato la loro qualità, la propria critica.

Certe equipe, certe redazioni di alcune riviste settimanali, o mensili che siano, che si occupano di musica hanno anche in maniera illuminata aperto, dato spazio ad artisti che provengono da altri mondi, soprattutto a scrittori, a critici, insomma a letterati che sanno ben distinguere, o meglio conoscono bene e sanno anche spiegarla bene al pubblico la differenza che esiste tra arte vera e arte falsa, tra arte che si lascia contemplare e arte che invece si fa concupire se non addirittura soltanto consumare. Però chi ha dato prova di essere veramente capace di giudizio sono soprattutto i critici della canzone, perché criticare e giudicare una canzone è un arte complessa, così come è complessa la canzone. In effetti la canzone è arte piccola, sempre, sembrerebbe, ma è zeppa di componenti diverse, dalla ritmica all’armonia, alla melodia, all’orchestrazione e quindi anche al testo e all’interpretazione.

Il critico di canzone deve quindi agire come se avesse la testa dell’Idra, tante quante sono almeno le componenti della canzone medesima, per poi riunire queste teste e cercare in quel momento preciso di avere la capacità di sentire se la canzone  è riuscita a comunicare delle emozioni. Perché ognuna delle componenti di cui la canzone si nutre non deve mai prevaricare completamente le altre al punto da soffocare il risultato finale, che deve essere sempre quello del suggerimento  di un’emozione, della comunicazione dell’emozione.

Quindi penso che il miglioramento della critica e di coloro che di critica musicale si occupino ha fatto sì che il pubblico che ama la musica, soprattutto la musica popolare si lasci da un po’ di tempo a questa parte volentieri per mano da questi critici. Questo motiva, secondo me, quest’inaspettata sintonia di giudizio.

Nella seguente risposta il cantautore manifesta la sua appartenenza alla minoranze, spiegando che il suo pubblico riconosca nelle sue parole un’identica identificazione.

 Fabrizio De Andrè: Anime salve, cosa ha fatto più presa sul pubblico?

Probabilmente una larga parte di popolazione incomincia a sentirsi minoranza. Mi spiego meglio. La maggioranza ha un significato attualmente ( perché le parole sono anomali cambiano significato nel tempo) numerico, ma ha le sue radici in un termine latino che è major, che al plurale fa majores. I majores, nel mondo latino e per quel che mi risulta fino alla fine del medioevo, erano coloro che detenevano i privilegi ed esercitavano autorità e potere. Oggi questi majores sono diminuiti di numero, ma loro diminuzione è direttamente proporzionale all’aumento dei privilegi e all’aumento dell’autorità e del potere che sono pressoché illimitati nel momento in cui si sono impadroniti pure dei media, attraverso il mezzo della pubblicità che da da vivere ai media stessi. I minores, che saremmo poi noi, sei tu, io, la gente comune indipendentemente dal fatto che poi facciamo magari dei mestieri poco comuni, siamo preferibilmente chiamati in causa nel momento in cui dobbiamo conferire ai majores questa autorità, questo potere o questi privilegi. Da questo punto di vista, probabilmente larga parte della popolazione a cui piace la musica cantata credo si sia un po’ identificata con le minoranze emarginate che sono poi protagonisti di Anime Salve.

No comments yet.

Leave a Reply

Login with Facebook: